Una lista corta, tenuta da una persona vera.
Faboluxa non è una testata e non è un negozio. È il quaderno digitale di chi passa troppo tempo su roguelike che nessuno conosce, e ha deciso di metterli in ordine.
Com'è iniziata
Nell'inverno del 2019, alla Bolognina, Dario Bernasconi stava per la terza sera di fila su un dungeon-crawler indie che nessuno dei suoi amici aveva mai sentito nominare. Il giorno dopo, invece di consigliarlo a voce nel solito gruppo, ha aperto una pagina e ha iniziato a scriverci sopra. Faboluxa è nato così: da un elenco personale che è diventato pubblico.
Come lavora
Ogni gioco resta sul suo telefono per giorni, non minuti. Prova i controlli, arriva abbastanza avanti da capire se il ritmo regge e poi scrive: cosa cattura, per chi è, e almeno una cosa che non va. Le run finite male fanno parte del mestiere.
Quello che qui non troverai.
Non recensiamo blockbuster e non rincorriamo le uscite del giorno. La lista si aggiorna circa una volta al mese, non ogni settimana. Se cerchi il gioco di cui parlano tutti su TikTok, questa è la pagina sbagliata — e va benissimo così.
Non ci sono link affiliati, banner o accordi con gli sviluppatori. Se un gioco entra in lista è perché è piaciuto, non perché qualcuno ha pagato.
— Dario Bernasconi, BolognaIndipendente
Nessuna pubblicità, nessuna partnership. Il progetto si regge sul tempo di una persona, non su un budget.
Piccoli titoli
Solo giochi di studi indie e sviluppatori singoli. Le grandi produzioni le trovi ovunque; noi guardiamo altrove.
Solo store ufficiali
Ogni pulsante porta a Google Play o App Store. Mai file esterni, mod o mirror.
Se conosci una gemma nascosta, scrivici.
Leggo tutte le segnalazioni. Se il gioco è piccolo, pulito e mi convince, finisce in lista al prossimo aggiornamento.
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